ASSOCIAZIONE ANTIRAZZISTA ED INTERETNICA

                    “3 FEBBRAIO” GENOVA

 

 

LETTERA APERTA ALLA GENTE DI GENOVA

 

Con l’inizio della nuova stagione turistica nell’area del porto antico e dell’acquario si riproporrà la questione dei venditori ambulanti, gente onesta e solidale con cui ci troviamo uniti da diversi anni.

Sono per lo più lavoratori senza permesso di soggiorno e quindi esclusi da ogni possibilità di lavoro regolare alternativo.

Nonostante le loro difficilissime condizioni di vita, quando c’è stata l’alluvione, centinaia di amici senegalesi hanno scelto di smettere di lavorare al porto antico e, insieme all’associazione 3 Febbraio, di andare a portare il loro aiuto spalando fango nelle zone alluvionate. Invece i politici che governavano allora e che si occupavano della legalità e della sicurezza sono stati indagati per le pesanti responsabilità che hanno causato la morte di persone innocenti.

Vogliamo affermare con forza che questi venditori ambulanti sono esseri umani che cercano una vita migliore, vorrebbero un lavoro regolare e da anni abbiamo chiesto e proposto al comune soluzioni che tengano in considerazione la dignità umana.

Le istituzioni genovesi spesso incalzate da commercianti e responsabili dell’area porto antico, hanno sempre scelto attività repressive, discriminazione e nessuna proposta alternativa.

Ognuno pensa ai propri interessi in una logica di egoismo sociale e sono gli “ultimi” a farne maggiormente le spese. 

Negli anni abbiamo ascoltato dichiarazioni pubbliche come dotare gli agenti di spray al peperoncino, istituire squadre in assetto antisommossa e militarizzare la zona. Affermazioni che non fanno altro che esasperare una situazione già pesantissima. Diversi lavoratori sono finiti all’ospedale, alcuni vittime degli agenti che li hanno colpiti per fermarli e l’ultimo, pochi giorni fa, investito da un’auto mentre scappava dalla finanza.

Vengono trattati come se fossero colpevoli di chissà quali crimini, quando viviamo in paese dove i grandi evasori fiscali sono intoccabili e dirigono banche, industrie, finanza, o siedono in parlamento. Evidentemente la legge non è uguale per tutti.

Nel centro storico domina la speculazione edilizia: case vecchie e che cadono a pezzi sono affittate a prezzi altissimi ad immigrati e come se non bastasse frequentemente le loro abitazioni sono perquisite, le loro porte sfondate ed i fratelli che vi vivono trattati come mafiosi o terroristi.

Sappiamo che anche in questa città come nel resto dell’Italia gli immigrati non contano nulla, eppure sono esseri umani con la propria dignità. Dal primo di marzo ai profughi scappati dalla Libia in seguito ai bombardamenti anche dello stato italiano sarà negato ogni diritto all’accoglienza per questo, sin dall’inizio, siamo al loro fianco per affrontare questa emergenza umana.

Alle recenti elezioni i partiti ed i movimenti hanno fatto a gara per ignorarli. Qualunque sia il prossimo governo non promette niente di buono per gli immigrati.

Noi siamo un’associazione che crede nella solidarietà umana e crediamo che per vivere meglio c’è bisogno di superare l’egoismo, l’indifferenza, che sono tanto cresciuti anche in questa città.

Possiamo essere persone solidali, aperte agli altri, pronte ad aiutare gli ultimi, per questo ci rivolgiamo a tutte le persone di buona volontà, a chi crede nella fratellanza e nella tolleranza, perché c’è bisogno di unirsi, di essere amici, di un nuovo protagonismo umano.

Questo non è solo un sogno ma una speranza di miglioramento della vita per tutti/e.

 Con questa lettera vogliamo raccogliere adesioni ma soprattutto favorire l’incontro e il dialogo con tutte le persone solidali interessate a questi contenuti:         

 

ASSEMBLEA MARTEDI 9 APRILE ore 20

presso ghettup vico croce bianca (davanti moschea da via del campo)

 

 

Per info 389 9155634 – 3474217649